Francia: Colleville Sur Mer; nome in codice Omaha Beach. (N 49° 20' 55" - W 0° 50' 38")



Se c'è un luogo dove lo Sbarco ha rischiato di fallire, è proprio la spiaggia di Omaha Beach. Le pesanti perdite che le truppe americane subirono durante il D-Day le hanno valso il triste soprannome di «Bloody Omaha», (la sanguinosa Omaha). 

Un'immagine d'epoca


Inaugurato nel 1956, il cimitero americano di Colleville Sur Mer  è stato edificato al centro di uno spazio di settanta ettari concesso dalla Francia agli Stati Uniti. 



Su un verdissimo prato all’inglese, affacciato su una solitaria costa, 9387 bianche croci tombali perfettamente allineate ed orientate verso ovest; verso una patria che non avrebbero mai più rivisto dopo essere arrivati in Europa,  ci ricordano le vittime dell’Operazione Overlord, meglio conosciuta come Lo sbarco in Normandia. Anche se il numero dei caduti sembra enorme,  i militari qui sepolti rappresentano solo una parte dei caduti, dal momento che circa 14000 di essi sono stati rimpatriati per volere delle famiglie.



Tra i militari qui sepolti, tre di essi sono stati insigniti della Medaglia d'Onore. Il più celebre di essi è Theodore Roosevelt, Jr., figlio del presidente Theodore Roosevelt. Dopo la costruzione del cimitero, un altro dei figli di Roosevelt, Quentin, il quale era morto durante la I Guerra Mondiale, fu riesumato e trasferito vicino al fratello Theodore, Jr.
Nel cimitero sono inoltre sepolti Preston e Robert Niland, la cui storia ha ispirato Steven Spielberg per la realizzazione del film Salvate il soldato Ryan.



Direttamente di fronte al vecchio ingresso è stata interrata una capsula del tempo, contenente notizie e informazioni del 6 giugno 1944, il D-Day. La capsula è chiusa da una lastra di granito su cui è incisa la scritta « da aprirsi il giorno 6 giugno 2044 ».
La struttura fu ultimata e aperta al pubblico nel 1956 ed oggi, con 1 milione di visitatori all'anno, Colleville Sur Mer  risulta essere il cimitero americano frequentato dal maggior numero di persone.

Il Mausoleo


Ogni giorno, alle 16.30, il visitatore ha la possibilità di assistere alla cerimonia delle bandiere. Al suono dell’inno militare, la bandiera americana viene ammainata e piegata.


La struttura fu ultimata e aperta al pubblico nel 1956

Non è un luogo di vacanza ma è comunque un luogo da visitare e da visitare con il massimo riserbo per rispettare le anime di chi perse la vita a causa della follia umana.

(Tutte le foto sono di Graziano e Daniela Lenci)

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