Francia: Vichy - les - Eaux


Regina delle città termali, la preferita di Napoleone III, Vichy “belle époque” attira sempre. Le belle signore passeggiano, correndo da una seduta di bellezza all’altra, nei parchi o nelle vie adorne di belle abitazioni antiche oppure vanno ad ascoltare il bel canto all’Opera. La modernità vi ha condotto lo sport: campi da allenamento, da golf, da tennis, sponde fluviali attrezzate e il casinò nelle vicinanze. Tessuto vichy, carote vichy e pastiglie Vichy per ritrovare la linea e fare uno shopping di classe in centro. Vichy, regina della città termali


Lo stabilimento termale in stile Belle Epoque



A partire dalla fine del XVI secolo, chi si sottopone a cure termali corre a Vichy le cui acque hanno acquisito una solida reputazione. La marchesa di Sévigné, in cura termale dal 1676 al 1677, attribuisce loro la guarigione delle sue mani. Un secolo più tardi vi arrivano anche le figlie di Luigi XV che chiederanno al loro nipote, Luigi XVI, di apportare delle migliorie alle infrastrutture. 


L'interno della struttura con le fontane

Nel secolo successivo i soggiorni di Napoleone III, contribuiranno alla profonda trasformazione alla città: Allier dotato di argini, parchi all'inglese, nuove direttrici urbane, edificazione di chalet e ville residenziali, creazione di un casinò e dell'Opera evocano i fasti della vita sotto il Secondo Impero. Nel 2008, la città imperiale ha reso un legittimo omaggio a questo imperatore a cui deve tanto: le festività dedicate a Napoleone III oggi sono occasione per una grande festa popolare. Tra il Secondo Impero e la Belle Epoque, Vichy conoscerà il suo apogeo, sia in termini di frequentazione che di sviluppo architettonico. Arriveranno periodi più bui, ma la città rinasce con i clienti coloniali delle terme e mette in luce tutti i luoghi degni di visita: terme, sorgenti, vecchi quartieri la cui architettura ripercorre il destino di un borgo termale, senza dimenticare parchi e residenze, i grandi alberghi e la celebre sala congressi dell'Opera, le case degli anni ‘20 e dell'Art déco. Musei e negozi per lo shopping prenderanno anche loro parte a questo sviluppo.


La sorgente Chomel

Una delle sorgenti più famose è quella di Cèlestins. Da essa sgorga un'acqua leggermente frizzante e piacevolmente acidula che ricorda un pò la nostra acqua di Uliveto.


La sorgente Cèlestins


(tutte le foto sono di Graziano e Daniela Lenci)

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