La città fortificata di Ait Benhaddou


Ait Benhaddou si trova nella valle delle mille kasbah ed è una delle località più spettacolari  dell'Atlante marocchino. La sua splendida struttura la fa  sembrare un castello da favola fatto di sabbia che si affaccia sull'immenso deserto roccioso dalle diverse sfumature color pastello. 

Ait Benhaddou


Ait Benhaddou fu costruita nel XVI secolo quando da qui passavano gli itinerari commerciali che le carovane carovane percorrevano attraversando  il deserto del Sahara dal Sudan fino a Marrakech per trasportare sale, oro, avorio e schiavi. Le sue mura, molto  ben conservate sono spesso utilizzate  come set cinematografico per film quali Il the nel deserto, Lawrence d'Arabia, Sodoma e Gomorra,  Gesù di Nazareth, Il gioiello del Nilo, Il gladiatore e molti altri. 

Un elenco dei films girati qui.


Oggi nella kasbah vivono solo poche famiglie che si guadagnano da vivere con l'agricoltura e, principalmente, con il turismo. 

Uno dei pochi abitanti della cittadella


Nelle abitazioni tradizionali non arriva l'acqua corrente e tutti gli abitanti si approvvigionano da una fontana  ubicata nel centro della cittadella. Poco più in la sorge la città nuova, con case moderne in stile Marocchino,  una Moschea e una scuola.

La città fortificata, o Ksar, di Ait Benhaddou è uno dei 9 siti del Marocco che l’Unesco ha dichiarato Patrimonio dell’Umanità. La Ksar è un concetto abitativo tribale, tradizionale del Marocco pre-sahariano, composto da un gruppo di edifici costruiti  con materiali organici, tra cui un ricco fango rosso, 

I mattoni di fango usati per edificare


e racchiuso all’interno di alte mura con alte torri angolari ed un dedalo di tortuosi e stretti vicoli all’interno.

I vicoli all'interno delle mura


Gli immancabili commercianti


 Ait Benhaddou è stata costruita su una collina, in modo da dominare la vallata. Sulla sommità della collina,  svetta un grande granaio fortificato chiamato agadir, Ait Benhaddou sorge, lungo le sponde del fiume Ounila, ai piedi delle montagne dell’Atlante, a 30 chilometri da Ouarzazate.


In confronto ad altri siti simili della Regione, il Ksar di Ait-Benhaddou ha preservato la sua autenticità architettonica per quanto riguarda la configurazione e i materiali e, nella parte bassa del paese, si possono osservare alcuni elementi decorativi originali dell'epoca.


Per poter godere appieno della sua visita, è consigliabile accedervi in prima mattinata anticipando gli immancabili gruppi turistici che qui, giornalmente, si riversano in massa.

Ma nonostante sia una meta decisamente turistica consiglio di non perderla per nulla al mondo.  Perché è un posto decisamente magico.

(tutte le foto sono di Graziano e Daniela Lenci)


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