I Pinguini di Stony Point (34° 20' 51"S - 18° 55' 14"E)



Quando pensiamo ad un Pinguino, lo associamo automaticamente ad ambienti freddi come le calotte glaciali;  Ma non sempre è così.
C’è una specie che vive e prolifera in acque molto più temperate di quelle dei mari dell’estremo nord o del profondo sud.

A Betty’s Bay, in Sudafrica, su una costa frastagliata battuta incessantemente dalle onde dell’oceano, si trova la Stony Point Penguin Colony. Una colonia stanziale dove vivono protetti e si riproducono centinaia di esemplari di Pinguini.  

La colonia stanziale di Stony Point a Betty's Bay

Lo Spheniscus demersus, meglio conosciuto come Pinguino dai piedi neri o Pinguino del Capo vive nelle acque che bagnano le rocciose coste del Sudafrica ed, in particolare, lungo le coste delle province del Capo. La più antica testimonianza della sua presenza in queste acque, risale  ad un periodo compreso tra  270 mila e  400 mila anni fa e oggi, è l’unico rampollo delle specie che per milioni di anni hanno popolato le coste meridionali dell’Africa.



Le sue dimensioni, che raggiungono i 70 cm di altezza per un peso di circa 3 chilogrammi,  sono assai variabili da un individuo all’altro. Caratteristici sono il becco a punta piuttosto smussata e la livrea in prevalenza nera e grigia superiormente, bianca inferiormente; un’ampia striscia nera attraversa il petto e macchie scure spiccano sullo sfondo chiaro del petto e del ventre. Sopra l'occhio ha una macchia rosa. Ha zampe palmate, e come tutti i pinguini non sa volare. I Pinguini sono, in compenso,  eccellenti nuotatori in grado di restare sott'acqua in apnea fino a  30 minuti.



Di giorno il pinguino del Capo resta a lungo in acqua, non solo per catturare pesci e crostacei, ma anche per proteggersi dal sole; di notte si ritira sulla terraferma. Raggiunta la maturità sessuale, sceglie una compagna che terrà per tutta la vita. Tra novembre e dicembre la femmina depone 2-3 uova, che cova per 5 settimane. I genitori nutrono i piccoli rigurgitando il cibo direttamente nel loro becco e li accudiscono fino all’ottava settimana.


Un cucciolo che indossa ancora la pelliccia "provvisoria"


Negli ultimi dieci anni a causa dei disastri ambientali causati dall’uomo come il crescente inquinamento delle acque e la consistente diminuzione di cibo, sia per il cambio di rotta dei pesci, sia per l’aumento della pesca commerciale nei tratti di mare che lambiscono i loro habitat,  questa è una razza a forte rischio d’estinzione ed è pertanto protetta ed inserita in diversi programmi  per la tutela delle specie minacciate.



Per questo è nato il The African Penguin and Seabird Sanctuary presso l'isola sudafricana di Dyer, dove vive una folta colonia di pinguini africani. L'isola è già una riserva marina protetta, nella quale vivono 29 specie di uccelli e il centro appena sorto deve gran parte degli sforzi alla caparbietà e alla passione di Wilfred Chivell, che ha lavorato per anni al progetto.





(Tutte le foto sono di Graziano e Daniela Lenci)






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