Argan: l’oro liquido del Marocco.



L'olio di Argan è l'olio estratto dai semi della pianta di Argania Spinosa. È particolarmente apprezzato per le sue proprietà nutritive, cosmetiche e medicamentose. Nel linguaggio cosmetico è anche conosciuto come Olio Marocchino. L‘olio di Argan in cosmesi è di gran moda, ma la sua produzione resta limitata perché al difuori del Marocco la pianta non sembra acclimatarsi e quindi fuori dal triangolo formato da Essaouira Taroudant e Tiznit – ai confini del Sahara occidentale – l’albero di Argan praticamente non cresce.

La pianta di Argania Spinosa


L’Argania spinosa viene anche chiamata albero del legno ferroso e fa parte della famiglia degli alberi “saponati” . Sviluppatosi nel miocene l’albero si è adattato a crescere in posti secchi come il deserto. La pianta può vivere fino  a 200 anni anche se sono stati trovati alberi che avevano più di 400 anni.  L’albero raggiunge i 10 metri d’altezza e ha una corona con un diametro fino a 14 metri, le radici vanno sotto la terra sino a una profondità di 30 metri alla ricerca dell’acqua.

E’ fornito di migliaia di spine che lo proteggono dagli animali, solo il dromedario e le capre riescono a cibarsi dei suoi frutti. Il frutto assomiglia ad una prugna gialla, è amaro ed ha all’interno fino a tre semi. I semi hanno una buccia molto dura (fino a 16 volte più dura di una noce).  I suoi fiori hanno una colorazione che varia dal bianco al giallo-verdognolo e fioriscono nel periodo dell’anno compreso tra maggio e giugno.

I frutti essiccati



L’albero produce generalmente i suoi frutti ogni due anni. I biologi pensano che solo i semi che sono stati mangiati da dromedari o capre e usciti con le loro feci possono dare luogo alla riproduzione della pianta. 

Una capra che si nutre dei frutti.


Questo tipo di piante non può essere coltivato in vivaio, solo alcuni ricercatori Israeliani sono riusciti una volta ad avviarne  un vivaio nel deserto del Negev. Le piante crescono meglio con acqua non fresca, ossia stagnante. In natura questa pianta deve proteggere il verde dal deserto e le sue radici che sono molto profonde evitano che il vento possa portare avanti la sabbia e spostare la terra.

I frutti in fase di maturazione


La protezione data dalla sua ombra consente la  crescita di altre piante come erbe e granaglie che sono il cibo degli abitanti del deserto. I contadini, grazie a queste piante, possono continuare a coltivare e restare a vivere in loco. Si stima che circa  2 milioni di persone vivono con i suoi frutti.  Dieci alberi possono alimentare una persona. Questo albero ha una valenza culturale/sociale e non solo biologica. L’albero d’argan fornisce ai nativi quasi tutto quello di cui hanno bisogno: legna da ardere, frutta da mangiare, olio come medicina e come alimento. Con i rami costruiscono le loro case e li usano per fare fuoco, le foglie e quello che rimane dopo aver spremuto l’olio viene usato per l’alimentazione  animale. L’olio che si estrae dai suoi frutti è uno dei più preziosi al mondo. Durante la preparazione si forma l’AMLOU, una pasta che assomiglia al burro di arachidi che mescolata al miele si può spalmare sul pane ed è ricchissima di calorie. Inoltre l’olio contiene sostanze molto importanti per la medicina.

Una selezione di prodotti cosmetici che contengono l'Olio di Argan


Alla produzione e preparazione dell’olio sono preposte le donne. Esse rompono la buccia con delle pietre, dopo mettono i semi ad asciugare al sole e successivamente li arrostiscono a fuoco lento. Poi, vengono macinati a mano con un mulino a pietra. Il composto che esce dalla macinazione viene poi mescolato con acqua tepida per estrarne  l’olio. Ogni albero può produrre fino a  30 kg di frutti, dai quali si estrae circa 1 litro d’olio rossiccio e dal gusto che ricorda quello della noce.  Si stima che la produzione annua si aggiri intorno ad 11 milioni di litri d’olio.

Un'antica macina a pietra



L’olio che per tanti anni è stata la “panacea” per i Berberi oggi è famoso e richiesto in tutto il mondo. 

Capre al "pascolo" direttamente sulla pianta.

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